La somma dei giorni
Titolo : La somma dei giorni
Autore : Isabel Allende
Editore: Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 2008
Sono gli anni che seguono la morte della figlia Paula e Isabel Allende utilizza la forma del “diario” per raccontare di sé e della sua famiglia, riunita in California.
Sono due i motivi centrali del libro: la sua relazione con il secondo marito Willie e le difficoltà che si presentano per difendere e tenere unita una grande tribù familiare.
In questo libro l’autrice si descrive, lascia spazio alle emozioni: il dolore che talvolta riaffiora dal ricordo della figlia scomparsa, alla gioia che prova nell’occuparsi dei tanti nipoti, alle ansie, alle paure, al suo amore per il marito. Isabel tiene letteralmente unito un clan familiare variegatissimo, governandolo da vera patriarca.
Insieme ai ricordi si intrecciano profonde riflessioni sulla vita e sul mondo contemporaneo.
Con intelligenza ed autoironia l’autrice ci mostra la sua grande forza e volontà nel gestire la famiglia, da cui traspare il lato dolce di una madre pronta a tutto per difendere i propri figli.
Note sull’autrice:
Isabel Allende è nata a Lima nel 1942, ma è vissuta in Cile fino al 1973 lavorando come giornalista. Dopo il golpe di Pinochet si è stabilita in Venezuela e, successivamente, negli Stati Uniti. Ha pubblicato: La casa degli spiriti( 1983), D’amore e d’ombra (1985), Eva Luna (1988), Eva Luna racconta (1990), Il piano infinito (1992), Paula(1995), La figlia della fortuna (1999), Ritratto in seppia (2001), La città delle bestie (2002), Il mio paese inventato (2003), Il Regno del Drago d’oro (2003), La foresta dei Pigmei (2004), Zorro, l’inizio della leggenda (2005), Inés dell’anima mia (2006).
Ha ricevuto la laurea honoris causa in Lingue e Letterature moderne euroamericane dall’Università di Trento nel 2007.
Sono due i motivi centrali del libro: la sua relazione con il secondo marito Willie e le difficoltà che si presentano per difendere e tenere unita una grande tribù familiare.
In questo libro l’autrice si descrive, lascia spazio alle emozioni: il dolore che talvolta riaffiora dal ricordo della figlia scomparsa, alla gioia che prova nell’occuparsi dei tanti nipoti, alle ansie, alle paure, al suo amore per il marito. Isabel tiene letteralmente unito un clan familiare variegatissimo, governandolo da vera patriarca.
Insieme ai ricordi si intrecciano profonde riflessioni sulla vita e sul mondo contemporaneo.
Con intelligenza ed autoironia l’autrice ci mostra la sua grande forza e volontà nel gestire la famiglia, da cui traspare il lato dolce di una madre pronta a tutto per difendere i propri figli.
Note sull’autrice:
Isabel Allende è nata a Lima nel 1942, ma è vissuta in Cile fino al 1973 lavorando come giornalista. Dopo il golpe di Pinochet si è stabilita in Venezuela e, successivamente, negli Stati Uniti. Ha pubblicato: La casa degli spiriti( 1983), D’amore e d’ombra (1985), Eva Luna (1988), Eva Luna racconta (1990), Il piano infinito (1992), Paula(1995), La figlia della fortuna (1999), Ritratto in seppia (2001), La città delle bestie (2002), Il mio paese inventato (2003), Il Regno del Drago d’oro (2003), La foresta dei Pigmei (2004), Zorro, l’inizio della leggenda (2005), Inés dell’anima mia (2006).
Ha ricevuto la laurea honoris causa in Lingue e Letterature moderne euroamericane dall’Università di Trento nel 2007.


